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Atlantia ha comunicato di essersi avvalsa della possibilità di aumentare l’ammontare complessivo dell’offerta di obbligazioni attualmente in corso, che passa così da 750 milioni di euro a 1,5 miliardi di euro. Di conseguenza, dunque, verranno emesse fino ad un massimo di un milione di obbligazioni aventi ciascuna un valore nominale di 1.000 euro.

La società quotata a Piazza Affari, coerentemente con quanto affermato da alcune indiscrezioni di stampa circolate nei giorni scorsi, ha inoltre deciso di anticipare la chiusura del periodo di offerta a venerdì 23 novembre. Il termine del periodo di offerta, ricordiamo, era stato inizialmente fissato al 7 dicembre.

Sia la decisione di aumentare l’ammontare di titoli offerti che quella di anticipare la chiusura del periodo di offerta sono state probabilmente prese a fronte del successo del collocamento. Del resto, è piuttosto raro che l’emissione di un prestito obbligazionario destinato al mercato retail non venga chiusa in anticipo, in considerazione dei riscontri positivi in termini di richieste di questa tipologia di emissioni.

I titoli oggetto del collocamento, ricordiamo, avranno scadenza 2018 e offriranno un rendimento che sarà determinato sommando al tasso mid swap a 6 anni, rilevato il terzo giorno lavorativo antecedente alla data di godimento delle obbligazioni a tasso fisso, un ulteriore margine di rendimento che sarà determinato al termine del periodo di offerta ma che in ogni caso non potrà essere inferiore a 260 punti base.

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