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Secondo quanto riportato da Reuters, che cita fonti vicine all’operazione e parla di una successiva conferma da parte di due dei lead manager dell’operazione, stamane Generali ha lanciato l’atteso bond subordinato di tipo lower tier II a 30 anni.

Più nel dettaglio, il bond ha scadenza dicembre 2042 e offre una cedola a tasso fisso fino alla data della prima call, fissata dopo il decimo anno (quindi a dicembre 2022). Una volta trascorsi i primi dieci anni la cedola diventerà a tasso variabile e sarà indicizzata al tasso dell’euribor a tre mesi con uno step up di 100 punti base. Sul fronte del rendimento, tuttavia, non sarebbe stata ancora definita una linea guida.

Il bond sarebbe stato lanciato dopo le necessarie autorizzazioni da parte dell’Isvap e dopo un road show tra gli investitori al fine di verificare la loro disponibilità all’acquisto. Per quanto riguarda la raccomandazione degli analisti, in considerazione del fatto che su Generali il rating è “A1” da Moody’s, “A” da Standard & Poor’s e “BBB+” da Fitch, per il bond, trattandosi di un subordinato, si prevede un rating inferiore, quindi rispettivamente a “Baa3”, “BBB+” e “BBB-“.
Le banche incaricate di occuparsi del collocamento sono Credit Agricole, Mediobanca, Morgan Stanley, Nomura, UBS e Unicredit.

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