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L’ultima seduta della settimana non è stata positiva per Piazza Affari e per le principali borse europee che hanno terminato la seduta con ribassi importanti. In particolare, la Borsa Italiana ha chiuso sui minimi di giornata con un calo superiore al 3%; a pesare sui listini sono ancora i titoli del settore petrolifero e i bancari.

L’indice Ftse Mib ha chiuso l’ultima seduta della settimana a -3,13% a 18.601 punti, il Ftse Italia All Share a -2,98% a 19.692 punti; male anche il Ftse Italia Mid Cap a -1,77% e il Ftse Italia Star a -1,6%. Il controvalore degli scambi è sceso a 3,04 miliardi di euro rispetto ai 3,32 miliardi di giovedì.

A determinare le tensioni di Piazza Affari sono ancora i titoli del settore petrolifero, dopo che il prezzo del greggio è sceso a 59 dollari al barile; in particolare, ci sono state vendite su Eni, che è sceso a -3,82% a 13,83 euro. I vertici di Eni hanno comunicato di aver interrotto la valutazione delle offerte per la vendita di Saipem, a causa delle instabili condizioni di mercato. Il titolo Saipem, intanto, continua a perdere terreno: venerdì ha chiuso la seduta a -5,24% a 8,23 euro.

Male anche gli altri titoli energetici: Tenaris ha chiuso a -5,19 a 11,69 euro, Saras a -0,54 a 0,823 euro; in rosso anche Enel che ha perso il 3,61% a 3,634 euro.

Anche i titoli del settore bancario hanno registrato performance negative nell’ultima seduta della settimana: Monte dei Paschi di Siena ha chiuso a -2,31% a 0,571 euro, Banca Carige a -2,16 a 0,0635 euro, Intesa SanPaolo a -2,16% a 2,446 euro e Unicredit a -4% a 5,425 euro.

Performance negativa, seppur contenuta rispetto alle ultime sedute, anche per Fiat Chrysler Automobiles. La società ha smentito le voci secondo le quali sarebbe in corso il trasferimento della residenza fiscale di Ferrari all’estero (si veda: La residenza fiscale di Ferrari rimarrà in Italia). Intanto, Fca ha stabilito il prezzo delle azioni relative all’aumento di capitale e del convertendo.

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