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Gli analisti di Cheuvreux prevedono per Unicredit una revisione al rialzo del 3% dell’eps nel caso in cui dovessero rivelarsi fondate le indiscrezioni di stampa circolate nel corso degli ultimi giorni, secondo cui l’istituto di Piazza Cordusio avrebbe intenzione di chiudere circa 50 filiali in Germania (tagliando così oltre 1.000 posti di lavoro) entro la fine del prossimo anno nel tentativo di ridurre i costi.

Il broker francese, che ricordiamo su Unicredit ha rating “underperform” e target price a 3,3 euro, in caso di conferma ufficiale provvederebbe a rivedere le stime del cost-income ratio della divisione retail portandole sotto il 90%, pertanto l’impatto sull’utile netto del gruppo sarebbe positivo per circa tre punti percentuali. Al contrario, nel caso in cui tale ristrutturazione non dovesse essere attuata, la stima del cost-income ratio della divisione salirebbe al 100% per i prossimi due anni, contro una media del 94% degli ultimi quattro anni.

Una eventuale conferma non dovrebbe invece fungere da catalizzatore all’andamento del titolo, in quanto secondo Cheuvreux la recente sovraperformance del titolo dovrebbe aver già scontato una notizia di questo tipo. Nel corso dell’ultimo mese, infatti, il titolo Unicredit ha registrato un guadagno del 4% circa rispetto alle altre banche italiane.

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