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Anche Tenaris, società attiva nel settore petrolifero distribuirà un dividendo relativo all’esercizio 2014; la cedola verrà staccata il 18 maggio prossimo. Il gruppo ha presentato i conti di bilancio dell’anno scorso, mostrando utile netto e risultato operativo in calo rispetto all’esercizio precedente.

Buone notizie per gli azionisti di Tenaris: il management del gruppo ha annunciato la distribuzione di un dividendo relativo all’esercizio 2014 pari a 0,45 dollari per azione, rispetto agli 0,43 dollari dell’esercizio 2013 (si veda: Dividendo Tenaris 2014 esercizio 2013). L’ammontare complessivo comprende anche l’acconto di 0,15 dollari distribuito lo scorso novembre. Il saldo della cedola verrà staccata il 18 maggio e verrà messo in pagamento il 20 maggio; il costo totale dell’operazione è di 354 milioni di dollari.

Per quanto riguarda il bilancio dell’esercizio 2014, i ricavi di Tenaris sono stati in calo del 2 per cento: 10,34 miliardi di dollari a fronte del 10,6 miliardi contabilizzati nell’esercizio 2013; i vertici del gruppo hanno spiegato che ciò è dovuto alla diminuzione dei ricavi in Sud America. In calo anche il risultato operativo a causa della svalutazione delle attività in Colombia e in Canada.

A diminuire è anche l’utile netto, pari a 1,34 miliardi (nell’esercizio precedente era pari a 1,55 miliardi); a pesare sui risultati di bilancio 2014 di Tenaris è senza dubbio il crollo del prezzo del greggio degli ultimi mesi. Alla fine dell’anno la posizione finanziaria netta era positiva per 1,3 miliardi di euro, in miglioramento rispetto all’inizio dell’anno (tale dato era di 911 milioni); le attività operative del gruppo, nel corso del 2014, hanno provocato un flusso di cassa pari a 2,04 miliardi di dollari; gli investimenti totali, invece, sono stati di 1,09 miliardi.

La guidance del gruppo ha precisato che il calo della quotazione del petrolio provocherà una diminuzione degli investimenti, pertanto si attende una contrazione nella domanda dei prodotti pari al 30 per cento nel corso del 2015. I vertici della società hanno comunque precisato che si sta muovendo per mettere in atto una serie di misure per cautelare il gruppo dal prolungato periodo di crisi del prezzo del greggio.

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