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Chi è alla ricerca di nuovi trend di investimento non può lasciarsi sfuggire il comparto delle reti elettriche. Lo scoppio della crisi energetica nel Vecchio Continente ha imposto una seria riflessione sulla necessità di ripensare l’approvvigionamento energetico dell’Europa. Si fino a meno di un anno fa, l’argomento citato a supporto della transizione energetica era unicamente di tipo ambientale, con lo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina e alla luce della conseguente crisi geopolitica internazionale, è sopravvenuto anche un fattore più legato alla sicurezza.

In questo contesto la questione delle reti energetiche di nuova generazione è diventata di stringente attualità. Da tema connesso alla transizione energetica, il dibattito sulle reti più efficienti si è come autonomizzato. Ciò si è verificato perchè un numero crescente di report ha posto l’accento su alcuni aspetti fondamentali a partire dalla necessità di riprogettare e ricostruire le reti elettriche in modo tale che esse siano in grado di accogliere una maggiore maggiore generazione e distribuzione di energia. 

I numeri sul valore potenziale del mercato delle reti elettriche di ultima generazione sono del resto molto significativi. Un dato su tutti: secondo l‘International Energy Agency gli investimenti globali nelle reti dovranno raggiungere gli 820 miliardi di dollari l’anno entro il 2030 se l’obiettivo dei governi è quello di attivare tutta la catena delle rinnovabili in modo tale da portare il riscaldamento globale a 1,5 gradi.

Essendo il target molto ambizioso, quindi, anche gli investimenti sulle reti non possono che essere molto avanzati.

Investire sulle reti di nuova generazione conviene?

tralicci elettrici

Quando parliamo di reti di nuova generazione non stiamo parlando di un residence che può essere costruito e quindi può entrare in funzione nel giro di poco tempo. E’ fuori discussione che la costruzione di una rete di nuova generazione richiederà decenni per poter essere effettuata. Ciò significa che alcune occasioni di investimento legate alla progettazione dovranno attendere. Tuttavia secondo Marco van Lent, Senior Portfolio Manager Equities di Robeco, molte aziende stanno già oggi costruendo la nuova rete.

Tali aziende, ad esempio imprese di ingegneria e costruzione ma produttori di componenti elettrici e utility, attivandosi per prime hanno messo un’ipoteca sulla loro crescita futura. Queste società già oggi sono quindi un’occasione di investimento molto allettante per chi è solito cavalcare i trend del futuro.

Come saranno le reti elettriche di nuova generazione?

Prima di tracciare delle linee di tendenza su come evolveranno le reti elettriche nel futuro, soffermiamoci per un attimo sullo stato attuale di questi impianti poichè è confrontando la condizione odierna con quelli che sono gli obiettivi futuri che si può avere un’idea, almeno teorica, del margine di crescita.

Come messo in evidenza in numerosi studi, la rete elettrica attuale semplicemente non più adatta allo scopo visto che è basata su una generazione alimentata principalmente da combustibili fossili. Questo sistema è andato più che bene fino al momento in cui non si presto atto che i combustibili fossili sono destinati a scarseggiare in un futuro che potrebbe non essere poi così lontano. Senza rivolgere lo sguardo troppo in là, anche nel breve termine il sistema alimentato a combustibili fossili potrebbe non reggere più a causa dei costi alti. In questo contesto la rete elettrica attuale sta rivelando tutti i suoi limiti non essendo in grado di reggere condizioni meteorologiche meteo sempre più estreme nè di coprire la domanda che arriva da nuovi settori come ad esempio quelli connessi ai veicoli elettrici.

La rete del futuro comprenderà fonti come nuove o ritrovate come ad esempio l’idroelettrico o il nucleare. Anche le fonti rinnovabili a partire dall’eolico avranno la loro parte nelle reti elettriche del domani. Ovviamente non ci riferiamo all’ecolico attuale la cui capacità è molto limitata ma ad un eolico molto più diffuso.

Caratteristiche fondamentali delle reti elettriche del futuro saranno le linee di trasmissione a lunga distanza e gli interconnettori a cui sarà demandato il compito di diffondere l’elettricità che viene prodotta in punti di consumo come case e abitazioni. Tra le due, molto affascinante sarà lo sviluppo delle linee di trasmissione di ultima generazione in quanto sarà grazie a queste ultime che l’energia arriverà da luoghi lontani e sperduti (come ad esempio un deserto) agli snodi che a loro volta si occupano dalla conversione in bassa tensione.

Attualmente, nell’ambito del lungo cammino verso la rete elettrica di nuova generazione, sono le rinnovabili e la sostituzione dell’infrastruttura obsoleta ad essere al centro dell’agenda di interventi. Secondo Robeco, però, da qui al 2030 non è da escludere un più ampio coinvolgimento strategico da parte degli stati. In particolare sia gli Stati Uniti (in relazione ai singoli stati americani) sia l’Unione Europea (in rapporto ai singoli paesi membri) potrebbero incrementare gli investimenti per tutti quegli interventi che servono ad agevolare la transizione verso reti elettriche di nuova generazione.

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