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Nuova emissione obbligazionaria per il Tesoro italiano, che fa seguito all’asta dei CTZ e BTP€i avvenuta nella giornata di ieri e caratterizzata da un lieve aumento dei tassi. Oggi è toccato ai titoli di stato a breve termine (BOT semestrali), ma l’asta è da qualche giorno molto attesa dagli investitori considerando l’importo cospicuo del collocamento e le recenti tensioni sull’area euro. Inoltre, l’Itallia è finita nel mirino degli speculatori dopo i rumors di un possibile downgrade di Moody’s sul rating sovrano (attualmente due gradini sopra il livello “spazzatura” a Ba2).

Nonostante il sentiment di mercato negativo, l’asta dei BOT semestrali ha registrato il sold-out con tassi in calo. In dettaglio, secondo quanto comunicato dalla Banca d’Italia, il Ministero dell’Economia e delle Finanze è riuscito a vendere BOT con scadenza 30 settembre 2013 per un importo complessivo di 8,5 miliardi di euro, ovvero l’intero ammontare previsto per questo collocamento. Buona la domanda, con le richieste degli investitori che hanno toccato quota 13,93 miliardi di euro.

Il rapporto di copertura tra titoli richiesti e quantitativo offerto (bid to cover ratio) si è attestato a 1,639, in aumento da 1,444 dell’asta di un mese fa. Il rendimento lordo dei BOT semestrali ha evidenziato un’importante retromarcia sui minimi da gennaio: i tassi sono scesi allo 0,831% dall’1,237% dell’asta di fine febbraio scorso. Il prezzo di aggiudicazione è stato 99,572.

Nell’asta dei BOT semestrali del 26 febbraio scorso erano stati piazzati 8,75 miliardi di euro di titoli, a fronte di richieste per quasi 12,6 miliardi di euro. Dopo la comunicazione dei risultati dell’asta odierna, lo spread Btp-Bund si porta a 318 punti base, mentre l’indice FTSE MIB di Piazza Affari evidenzia un calo frazionale dello 0,09% a 15.629,76 punti.

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