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In occasione della seconda asta di titoli di Stato del mese di maggio 2014 il Ministero dell’Economia e delle Finanze collocherà ben quattro distinte tranche di BTP (Buoni del Tesoro Poliennali). In particolare, il prossimo martedì verranno collocati i seguenti titoli di Stato:

– la prima tranche di BTP a tre anni con decorrenza 15 maggio 2014, scadenza 15 maggio 2017 e cedola annuale dell’1,15%, per un ammontare complessivo compreso tra un minimo di 3,5 e un massimo di 4 miliardi di euro;

– la decima tranche di BTP a sette anni con decorrenza 16 ottobre 2013, scadenza 1 maggio 2021, codice ISIN IT0004966401 e cedola annuale del 3,75%, per un ammontare complessivo compreso tra un minimo di 1,75 e un massimo di 2,25 miliardi di euro;

– la ventiquattresima tranche di BTP a 30 anni con decorrenza 1 agosto 2005, scadenza 1 febbraio 2037, cedola annuale del 4,00% e codice ISIN IT0003934657, per un ammontare complessivo compreso tra un minimo di 500 milioni e un massimo di 1 miliardo di euro.

– la tredicesima tranche di BTP a 30 anni con decorrenza 1 agosto 2003, scadenza 1 agosto 2034, codice ISIN IT0003535157 e cedola annuale del 5,00%, per un ammontare complessivo compreso tra un minimo di 500 milioni e un massimo di 1 miliardo di euro.

Le due tranche di BTP a 30 anni verranno emesse per un quantitativo all’interno di un intervallo di offerta congiunto. Pertanto, l’importo minimo di 500 milioni e quello massimo di 1 miliardo indicati dal MEF sono da intendersi complessivamente per i due titoli.

Le prenotazioni da parte del pubblico dovranno essere fatte pervenire alle banche o ad altri intermediari finanziari autorizzati entro lunedì 12 maggio, mentre la presentazione delle domande in asta dovrà avvenire entro le ore 11 del 13 maggio 2013. Il regolamento delle sottoscrizioni avrà luogo il 15 maggio 2014, con conseguente trasferimento dei titoli acquistati da parte degli intermediari sul conto titoli degli acquirenti, sulla base del prezzo di aggiudicazione determinato al termine del collocamento. Anche i BTP, ricordiamo, sono soggetti al regime della dematerializzazione dei titoli di Stato.

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