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Sulla scia di quanto registrato ieri in occasione dell’asta di BOT semestrali del 26 febbraio 2013, il rendimento dei BTP a 5 e 10 anni collocati questa mattina dal Ministero dell’Economia e delle Finanze ha registrato un nuovo rialzo.

In particolare, i titoli con scadenza 1 maggio 2013 e cedola del 4,5% (codice Isin IT0004898034) sono stati collocati per un ammontare complessivo di 4 miliardi di euro, ovvero l’ammontare massimo della forchetta prestabilita e che ricordiamo era compresa tra un minimo di 3 e un massimo di 4 miliardi di euro. Le richieste pervenute sono state pari a 6,62 miliardi di euro, con un rapporto di copertura di 1,65 contro l’1,32 dell’asta di fine gennaio avente ad oggetto titoli di analoga tipologia e durata. Il rendimento lordo è stato fissato al 4,83%, pari ad un prezzo di aggiudicazione di 97,81, in aumento quindi rispetto al rendimento del 4,17% registrato a fine gennaio.

I BTP con scadenza 1 novembre 2017 e cedola del 3,5% (codice Isin IT0004867070) sono stati invece collocati per un ammontare complessivo di 2,5 miliardi di euro, anche in questo caso il massimo della forchetta prestabilita dal MEF, che ricordiamo era compresa tra un minimo di 1,75 e un massimo di 2,5 miliardi di euro. Le richieste pervenute hanno superato i quattro miliardi di euro, con un rapporto di copertura pari a 1,61 contro l’1,3 dell’asta di fine gennaio. Il rendimento lordo è stato fissato al 3,59%, pari ad un prezzo di aggiudicazione di 99,75, in aumento rispetto al 2,94% registrato in occasione dell’asta di BTP a cinque anni di fine gennaio.

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