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Il settore bancario italiano, soprattutto a causa dei paletti imposti dalle autorità di vigilanza e dei cosiddetti stress test a cui vengono periodicamente sottoposte le banche, tentano costantemente di rafforzare il loro patrimonio.

Nonostante questo, molte banche italiane hanno deciso di non rinunciare a distribuire una remunerazione agli azionisti sotto forma di dividendi. Non mancano, tuttavia, istituti che, a fronte dei risultati realizzati nel periodo compreso tra gennaio e dicembre 2013, hanno deciso di non distribuire dividendi ai loro azionisti, preferendo quindi destinare gli utili realizzati al rafforzamento del patrimonio del gruppo.

Di seguito i dividendi che le banche italiane distribuiranno ai loro azionisti nel corso della prima parte del 2014 in relazione all’esercizio 2013.

Banca Carige – –;

Banca Carige RSP – –;

Banca Generali 0,95 euro (data di stacco 19 maggio 2014);

Banca Finnat 0,01 euro (data di stacco 19 maggio 2014);

Banca Ifis 0,57 euro (data di stacco 28 aprile 2014);

Banca Intermobiliare non distribuisce;

Banca MPS non distribuisce;

Banco Desio e Brianza 0,0214 euro (data di stacco 5 maggio 2014);

Banco Desio BR. RNC 0,0364 euro (data di stacco 5 maggio 2014);

Banco Popolare non distribuisce;

Banco Sardegna RSP 0,3 euro (data di stacco 5 maggio 2014);

Banca Popolare di Spoleto – –;

Banca Popolare dell’Emilia Romagna non distribuisce;

Banca Popolare di Milano non distribuisce;

Banca Popolare Etruria e Lazio – –;

Banca Popolare di Sondrio – –;

Banca Profilo – –;

Credem 0,12 euro (data di stacco 19 maggio 2014);

Credito Bergamasco 0,55 euro (data di stacco 14 aprile 2014);

Credito Valtellinese non distribuisce;

Intesa Sanpaolo – –;

Intesa Sanpaolo R – –;

Mediobanca – — ;

Mediolanum – — (0,1 euro distribuiti a novembre 2013);

Ubi Banca 0,06 euro (data di stacco 19 maggio 2014);

Unicredit 0,1 euro (in contanti o oin azioni, con data di stacco 19 maggio 2014);

Unicredit RSP – — ;

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