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Il Consiglio di amministrazione di Intesa Sanpaolo ha deliberato di proporre all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo relativo all’esercizio 2012 pari a 5 centesimi di euro per ciascuna azione ordinaria e a 6,1 centesimi di euro per ciascuna azione di risparmio. Lo scorso anno, ricordiamo, l’istituto bancario aveva distribuito in relazione all’esercizio 2011 un dividendo pari a 0,05 euro sia per le azioni ordinarie che per quelle di risparmio. La data di stacco del dividendo è il 20 maggio 2013, con messa in  pagamento il giorno 23 dello stesso mese.

Intesa Sanpaolo ha archiviato il 2012 con proventi operativi netti pari a 17,88 miliardi di euro, in crescita del 6,5% rispetto ai 16,78 miliardi di euro realizzati nel 2011. Gli accantonamenti e le rettifiche di valore nette sono risultate pari a 5,24 miliardi di euro, in calo rispetto ai 5,53 miliardi di euro del 2011, gli accantonamenti per rischi e oneri sono state invece pari a 245 milioni, rispetto ai 218 milioni del 2011, mentre le rettifiche nette sui crediti sono risultate pari a 4,71 miliardi di euro dai 4,24 miliardi di euro del 2011.

L’esercizio 2012 è stato archiviato con un risultato netto consolidato positivo per 1,6 miliardi di euro, in miglioramento rispetto al risultato negativo per 8,19 miliardi di euro del 2011, sul quale ricordiamo avevano inciso rettifiche di valore dell’avviamento per 10,23 miliardi. Se si escludono le principali componenti non ricorrenti, l’utile netto normalizzato del 2012 è risultato pari a 1,47 miliardi di euro, rispetto agli 1,445 miliardi di euro del 2011.

Per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali, sulla base del calcolo effettuato tenendo conto della proposta di distribuzione di dividendi per 832 milioni di euro, il Core Tier 1 ratio era pari all’11,2%, il Tier 1 ratio al 12,1% e il coefficiente patrimoniale totale al 13,6%.

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