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I risultati delle imminenti elezioni presidenziali negli Stati Uniti potrebbero influenzare l’andamento dei titoli quotati sulla borsa italiana. Al riguardo, in particolare, gli esperti di Banca Akros hanno isolato le diverse intenzioni dei due candidati in grado di influenzare l’andamento delle azioni italiane.

Il settore in cui risultano esserci maggiori divergenze tra i due candidati risulta essere quello energetico. L’attuale presidente degli Stati Uniti Barack Obama è infatti più propenso a fonti di energia rinnovabili, mentre il suo avversario Romney è favorevole al nucleare e alle trivellazioni petrolifere. Per quanto riguarda il settore pubblico, Romney ritiene sia necessario un taglio della spesa pubblica pari al 20% del Pil, mentre Obama focalizza la sua attenzione soprattutto su un incremento delle infrastrutture e su una maggiore tassazione dei redditi elevati. Sul fronte della difesa, invece, Obama vorrebbe ridurre la spesa pubblica in tale settore, mentre al contrario il candidato repubblicano è intenzionato a porre in essere un rafforzamento della presenza militare. Infine, Romney è favorevole all’introduzione di sussidi in agricoltura, settore non toccato durante la campagna elettorale dal presidente in carica, che ha però parlato di nuove regole nel settore auto per ridurre le emissioni e favorire lo sviluppo di auto a gas.

A fronte di tali orientamenti, dunque, gli analisti di Banca Akros ritengono che in caso di vittoria di Romney le azioni italiane su cui è preferibile investire sono: Danieli & C., Diasorin, Finmeccanica, Sorin, Amplifon, Trevi, Tenaris, Pirelli & C. e Brembo.

Al contrario, invece, in caso di vittoria di Barack Obama, le azioni quotate a Piazza Affari che potrebbero risultare positivamente influenzate da tale vittoria e su cui quindi si prevede valga la pena investire sono: Enel Green Power, Prysmian, Fiat, Piaggio, Sogefi, Landi Renzo, Trevi, Buzzi Unicem, Ansaldo Sts e Fiat Industrial.

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