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Al termine dell’asta tenuta questa mattina il rendimento dei titoli di Stato italiani oggetto del collocamento ha registrato un nuovo calo, sulla scia di quando già accaduto ieri al termine delle aste di CTZ e di BTP€i.

In particolare, questa mattina il Tesoro italiano ha collocato BOT (Buoni Ordinari del Tesoro) con decorrenza 30 settembre 2013, scadenza 31 marzo 2014 e codice Isin IT0004958176 per un ammontare complessivo di 8,5 miliardi di euro, ossia l’intero ammontare offerto. La domanda è stata pari a 1,45 volte l’offerta, in calo rispetto al rapporto di copertura di 1,47 registrato in occasione del collocamento di BOT semestrali tenuto lo scorso agosto.

Il rendimento, come anticipato, è ulteriormente calato passando allo 0,781% dallo 0,886% di agosto, segnando così il minimo dallo 0,538% dello scorso maggio.

Dopo la pubblicazione dei risultati dell’asta di questa mattina il differenziale tra BTP decennali e Bund di uguale durata è tornato a quota 250 punti base, soprattutto a causa delle tensioni politiche del Paese. In particolare, a pesare sullo spread sono soprattutto le dimissioni di massa ipotizzate dai deputati e senatori del Pdl e la loro richiesta di scioglimento delle Camere.

L’attenzione degli investitori e del mercato è puntata ora sull’asta di BTP a cinque e dieci anni in programma per domani (si veda “Comunicazione asta BTP 27 settembre 2013“) in relazione alla quale, secondo una parte degli analisti, non è da escludere un nuovo rialzo dei rendimenti, nonostante il calo registrato in questi giorni.

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