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Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha collocato questa mattina BTP decennali con scadenza 1 marzo 2024 (codice Isin IT0004953417) per un ammontare complessivo di 2,5 miliardi di euro, ossia il massimo della forchetta prestabilita e che ricordiamo era compresa tra un minimo di 2 e un massimo di 2,5 miliardi di euro. Le richieste ricevute sono state pari a 3,36 miliardi di euro, equivalenti ad un rapporto di copertura di 1,34, quindi in calo rispetto all’1,53 dell’asta di fine novembre. Il rendimento lordo è stato fissato al 4,11%, pari a un prezzo di aggiudicazione di 103,53, contro il tasso lordo del 4,01% registrato nella precedente asta.

Al contrario, ha registrato un calo il rendimento della settima tranche dei BTP con scadenza 1 dicembre 2018 e cedola del 3,5% (codice Isin IT0004957574), collocati questa mattina per un ammontare di 3 miliardi di euro, anche in questo caso quindi il massimo della forchetta prestabilita e che ricordiamo era compresa tra un minimo di 2 e un massimo di 3 miliardi di euro. Le richieste sono state pari a 3,84 miliardi di euro, mentre il tasso di copertura è stato pari a 1,28, in diminuzione rispetto all’1,65 della precedente asta.

Dopo la pubblicazione dei risultati delle due aste tenute questa mattina, il differenziale Btp/Bund è calato a 220 punti base, con un rendimento del decennale italiano al 4,15%, mentre l’indice FTSE Mib segna un +0,12% a 18.978 punti.

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